IL SITO DELL'UFFICIO STAMPA NON UFFICIALE DI MINO REITANO.

giovedì 14 febbraio 2008

191. Ich Bin ein Fugg'n.

FOGGIA - (dal nostro inviato) Ich bin ein Fugg'n.” Io sono un foggiano. Con questa parafrasi di stampo kennediano (a dimostrazione che anche in Italia c’è chi conosce a menadito il pensiero di John Fitzgerald Kennedy e non solo per sommi capi come il bruco capitolino) Mino Reitano fa il suo esordio davanti all’esigente platea elettorale foggiana. Al popolo del Mandarancio di Foggia, accorso in massa nell’accogliente cornice del Teatro Politeama, Mino Reitano riserva un discorso molto articolato, difficilmente riassumibile. Noi ci proviamo, consci del fatto che un discorso del genere avrebbe bisogno di uno spazio maggiore di quello a noi concesso.
L’esordio è molto localistico, Mino arringa la folla ricordando le nobili origini della città, costruita all’interno della pre-esistente complanare da laboriose popolazioni scappate dalla vicina Albania in cerca della possibilità di un riscatto dal regime del sanguinario dittatore comunista Enver Hoxha. Ricorda le difficoltà che i laboriosi albanesi incontrarono per integrarsi con la auctotona Inciviltà Barese. Solo grazie al duro lavoro di generazioni e generazioni di albanesi onesti oggi, finalmente, l’integrazione può dirsi compiuta. Con una grande e grave lacuna però. Mentre tutte le città italiane (medie, piccole e grandi) possono vantarsi di aver dato i natali a qualche grande personaggio storico, a qualche illustre uomo politico o a qualche personalità distintasi nel campo artistico, letterario, musicale financo sportivo, Foggia non ha mai dato i natali a nessuna personalità degna di nota. Niente di niente. Manco un personaggio del Grande Fratello o l’autore di una qualche strage familiare capace di vedersi dedicate almeno due puntate di fila a Porta a Porta. Nulla. Nemmeno un opinionista de L’Italia sul Due. Tabula Rasa. Qualcuno, timidamente, dalla platea prova a suggerire il nome di Renzo Arbore come figlio illustre della propria città ma è subito stoppato da Mino che ricorda “Renzo Arbore per avere uno straccio di visibilità è stato costretto a rinnegare le sue origini foggiane facendo finta di essere napulitano. Sarebbe come se al giorno d’oggi un senegalese, per sentirsi accettato e benvoluto, fingesse di essere tunisino... Io sogno invece un Paese in cui nessuno si vergogni di essere foggiano, un Paese in cui chi viene da Foggia non è discriminato e sentito come alieno dal novero dei Popoli Civili. Un Paese in cui se uno dice ‘Io vengo da Foggia’ non è guardato con sospetto dall’interlocutore mentre l’interlocutore controlla frettolosamente se ha ancora il proprio portafoglio adosso. Un Paese in cui nascere a Foggia o nascere a Segrate non faccia la differenza. Un Paese in cui nessuno, nemmeno i comici, dicano più 'Fugg da Fogg no p Fogg ma pi Fuggen'”. La platea è commossa e percorsa all’unisono da un fremito. E’ il fremito di chi ricorda le tante discriminazioni subite per la propria origine. E’ il fremito di chi ricorda lo scherno letto negli occhi dell’altro al solo pronunciare la parola “Foggia”. E’ il fremito di chi ricorda di aver pateticamente imitato l’accento salentino canticchiando una canzone dei Sud Sound System pur di allontanare da se il sospetto d’esser nato a Foggia... Ma non è il momento dei pianti e dei tristi ricordi, è il momento di guardare al futuro e Mino promette l'istituzione della cosiddetta “Quota Marrone” nel suo futuro Governo ovvero la presenza di almeno un foggiano come ministro e due foggiani come sottosegretari. Conquistata la platea passa a parlare di politica, non prima d’aver controllato, ma si tratta di un gesto istintivo e non voluto, se ha ancora il proprio portafoglio adosso.
Per il popolo di Foggia tira fuori dal cilindro una proposta programmatica di sicuro interesse: la depenalizzazione del reato di plagio e la conseguente eliminazione del cosiddetto diritto d’autore. Un provvedimento questo che, se attuato, potrà consentire di dare libero sfogo alla creatività di tutti: chiunque potrà riscrivere le grandi canzoni del nostro secolo o, perchè no, le grandi sinfonie del passato, senza dover incorrere in noiose accuse di plagio. La proposta ha suscitato grandi entusiasmi e, via fax, è immediatamente giunta l’adesione al Mandarancio di Zucchero Sugar Fornaciari. La depenalizzazione del reato di plagio porterà anche a grandi benefici nel campo della letteratura: si potrà riscrivere Guerra e Pace o Delitto e Castigo o Tre metri sopra il cielo senza dover rendere conto a Tolstoj, Dostojevski o Federico Moccia. Le parole di Mino scuotono e convincono la platea: “Pensate a quanto tutto sarebbe più facile abolendo il reato di plagio: nessuno che sentendo la tua canzone dica: “Bella. Però c’è un giro di basso che mi ricorda un pezzo dei Brokbausen Vonbayern inserito nel lato B di quel loro disco uscito in edizione limitata solo per il mercato vietnamita”... Nessuno che leggendo i tuoi racconti faticosamente scritti dica “Bhe, non è che sia male. Solo che questa storia dell’anziano pescatore cubano che da solo lotta contro un enorme squalo mi ricorda da vicino Fahrenheit 451 di Ray Bradbury”.
Insomma la depenalizzazione del reato di plagio darebbe un grande impulso, soprattutto ai giovani, che tanto spesso vedono le loro ambizioni artistiche frustrate da paragoni eccellenti. Ma sarebbe anche uno stimolo importante per vecchi artisti ormai in disuso che potrebbero riscrivere tranquillamente “Imagine” o “My way” come se fosse farina del loro sacco.
Il discorso passa poi rapidamente a snocciolare i dati di un sondaggio che vede il Mandarancio attestato su una forbice che va dallo 0,2 al 15%. “Ci sono tanti elettori potenziali che ancora non ci conoscono, schiacciati come siamo tra i due candidati maggiori ma noi sappiamo che son le Idee che fanno camminare i Progetti e con le nostre Idee ed il nostro Trattore andremo lontano.”
La sera scende anche su Foggia, scende su Piazza Puglia, sulla complanare, sul monumento a Zdenek Zeman in piazza Pasquale Casillo. La folla sciama verso le proprie case, gli automobilisti si accapigliano ad un incrocio, i piccioni scagazzano la statua equestre del boemo e nulla, nulla, sembra cambiare nell’immobile Foggia. Eppure nell’aria si sente, come se venisse da molto lontano, un leggero sentore di primavera. Ad annusar bene si sente anche un leggero tanfo di munnezza. Ma questa è un altra storia che vi racconteremo nella prossima tappa del tour elettorale del Mandarancio: Napoli.


P.s. "serio": Mi hanno segnalato che Mino non sta benissimo di salute, questo sito non vuole prendere in giro Mino Reitano ma tutto il resto. Forza Mino.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

La blogstar Pulsatilla è di Foggia, eh. Non dite che non ha dato i natali alla gggente che conta.

Anonimo ha detto...

Ricordo che una volta che dovevo andare per lavoro a Foggia, persone tra loro non collegate mi dissero esattamente la stessa frase: "Foggia...lì so' tutti camorristi!".

Trovai invece un sacco di bella gente, anche se sono un po' discutibili le scelte architettoniche.

elbarzo ha detto...

IL MOVIMENTO NO-LIFE APPOGGIA MINOREITANO

www.barzoinforma.blogspot.com

IL MOVIMENTO NO-LIFE è nato ma senza nascere.
A breve il manifesto non manifesto.

reitano01 ha detto...

Pulsatilla chi?

Per il movimento no Life: Il Mandarancio, pur essendo fermamente anti-abortista accoglie volentieri tutti quei contributi che possono portare anche un solo voto.

Per l'anonimo: non è vero che a Foggia sono tutti camorristi, li c'è la Sacra Corona Unita.

elbarzo ha detto...

noi non siamo anti - abortisti!
siamo anti fecondazione proprio

www.barzoinforma.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Dispiace però che in questa trionfale tappa Mino si sia dimenticato di passare presso il luogo simbolo dell'intellighenzia foggiana: il bar Cocozza.
Temeva forse che gli intellettuali foggiani avrebbero deriso i suoi discorsi populisti e demagoghi?

Anonimo ha detto...

al solito, imperano i luoghi comuni, i foggiani nn sono adepti della sacra c u ma sono gente per bene che subisce le angherie di sti bastardi, quindi meritano solo rispetto........per il resto blob deme

Barzo ha detto...

MINO DOVE SEI FINITO???

Sanremo bussa, abbiamo bisogno di te per sollevarci da questo piattume nazionalpopolare

BASTA SANREMO!!!
www.bbaasta.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Sentite, io non so perchè dopo il grande exploit post-natalizio siate tornati nell'ombra...forse è la notizia della salute di Mino, ed io apprezzo molto questo silenzio stampa. E sarebbe poco divertente continuare, si sa...Ma perdiana, voi siete dei geni, ogni giorno clicco sul sito per vedere se e cosa vi siete inventati...dai, fatevi venire un'idea, di personaggi porta-bandiera della demenzialità ce ne sono anche troppi, vi prego, ho bisogno di voi!!! VI PREGOOO!!!

Barzo ha detto...

e poi l'altra sera Mino era lì che cantava in Tv!

TORNA!

SBTVD ha detto...

Hello. This post is likeable, and your blog is very interesting, congratulations :-). I will add in my blogroll =). If possible gives a last there on my blog, it is about the SBTVD, I hope you enjoy. The address is http://sbtvd.blogspot.com. A hug.http://sbtvd.blogspot.com/

paiola ha detto...

Caro Mino,
in questi giorni difficili di campagna elettorale-elezioni-exit polls e menate varie attendo tue notizie.
Una luce, una speranza, oppure del tavor per la botta finale.
Stavolta veramente abbiamo bisogno di te Mino.
Non lasciarci nello sconforto e nel dubbio.
Tornaaaaaa

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

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La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

Perche non:)

contatore

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